Industria e visione d’insieme

Locarno, una perla turistica, con il Lago Verbano e la natura da esplorare da un lato e, dall’altro, la Città Vecchia e la Piazza Grande che accoglie ogni anno in più occasioni cittadini, turisti e un folto pubblico per celebrare la “settima arte”, ovvero il cinema – Festival Internazionale del Film. Concerti con star internazionali, mostre e altre manifestazioni animano il centro cittadino e la zona.

Un’importante vocazione turistica è senza dubbio innata e rappresenta uno dei capisaldi dell’economia della regione, tratto distintivo rispetto agli altri principali agglomerati ticinesi, vista la concentrazione di alcuni settori dominanti. Quali sono questi settori? Il comparto alberghiero e della ristorazione in primis, ma pure quelli dell’arte, dello spettacolo e dello svago.  Elementi confermati nel tempo da differenti studi, che pongono il Locarnese, con le sue Valli, su una duplice prospettiva di sviluppo economico: quella locale per il fiorire di attività imprenditoriali e turistiche, e quella internazionale, vista la forte propensione verso la cultura.

Il Locarnese però non è solo questo. Accanto al grande polo artistico-culturale è doveroso ricordare la presenza di numerose aziende (indicativamente 7’000, ossia circa il 18% del totale del Cantone, che rappresentano oltre 27’000 posti di lavoro) votate all’innovazione e all’internazionalizzazione. Tra i settori economici di punta spiccano sicuramente l’industria meccanica ed elettronica, senza dimenticare i settori immobiliare, sanitario ed elettrico.

Va anche considerata, per calcolare l’impatto della forza economica della regione, l’attività nelle Valli che ruota attorno a Locarno (Valle Maggia, Onsernone, Centovalli, Valle Verzasca, Terre di Pedemonte, ecc.). Queste aree, evolutesi nel tempo, sono divenute oggi – in misura diversa – dei veri e propri ‘ecostistemi’.

Esse, con il supporto degli Enti regionali di sviluppo e della politica economica regionale, e grazie alla lungimiranza di imprenditori che hanno insediato le loro PMI e aziende anche in zone più discoste e meno servite, danno un valore aggiunto determinante per lo sviluppo dell’economia della regione.

Luca Albertoni

Luca Albertoni

Direttore Cc-Ti

Contributo apparso nella rivista nr. 7 zona Locarno – pubblicazione marzo 2020

Industria e visione d’insieme

Locarno, una perla turistica, con il Lago Verbano e la natura da esplorare da un lato e, dall’altro, la Città Vecchia e la Piazza Grande che accoglie ogni anno in più occasioni cittadini, turisti e un folto pubblico per celebrare la “settima arte”, ovvero il cinema – Festival Internazionale del Film. Concerti con star internazionali, mostre e altre manifestazioni animano il centro cittadino e la zona.

Un’importante vocazione turistica è senza dubbio innata e rappresenta uno dei capisaldi dell’economia della regione, tratto distintivo rispetto agli altri principali agglomerati ticinesi, vista la concentrazione di alcuni settori dominanti. Quali sono questi settori? Il comparto alberghiero e della ristorazione in primis, ma pure quelli dell’arte, dello spettacolo e dello svago.  Elementi confermati nel tempo da differenti studi, che pongono il Locarnese, con le sue Valli, su una duplice prospettiva di sviluppo economico: quella locale per il fiorire di attività imprenditoriali e turistiche, e quella internazionale, vista la forte propensione verso la cultura.

Il Locarnese però non è solo questo. Accanto al grande polo artistico-culturale è doveroso ricordare la presenza di numerose aziende (indicativamente 7’000, ossia circa il 18% del totale del Cantone, che rappresentano oltre 27’000 posti di lavoro) votate all’innovazione e all’internazionalizzazione. Tra i settori economici di punta spiccano sicuramente l’industria meccanica ed elettronica, senza dimenticare i settori immobiliare, sanitario ed elettrico.

Va anche considerata, per calcolare l’impatto della forza economica della regione, l’attività nelle Valli che ruota attorno a Locarno (Valle Maggia, Onsernone, Centovalli, Valle Verzasca, Terre di Pedemonte, ecc.). Queste aree, evolutesi nel tempo, sono divenute oggi – in misura diversa – dei veri e propri ‘ecostistemi’.

Esse, con il supporto degli Enti regionali di sviluppo e della politica economica regionale, e grazie alla lungimiranza di imprenditori che hanno insediato le loro PMI e aziende anche in zone più discoste e meno servite, danno un valore aggiunto determinante per lo sviluppo dell’economia della regione.

Luca Albertoni

Luca Albertoni

Direttore Cc-Ti

Contributo apparso nella rivista nr. 7 zona Locarno – pubblicazione marzo 2020

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