interviste

la voce di un Ticino in continua crescita ed evoluzione

Franco Gervasoni

Direttore generale SUPSI

Direttore, si è ripartiti dopo due anni turbolenti causa pandemia. Che insegnamenti ha lasciato il periodo pandemico alla vostra università?
“In questi due anni abbiamo vissuto una situazione straordinaria che ha impegnato collettivamente tutta la comunità accademica. Colleghi, colleghe, studentesse e studenti hanno saputo con grande competenza e tenacia affrontare con successo le numerose sfide legate alle diverse fasi della crisi pandemica assicurando qualità e continuità. Gli insegnamenti che possiamo trarre sono molteplici. Se volessimo sintetizzare al massimo, da un lato abbiamo potuto apprezzare le potenzialità legate allo svolgimento di diverse attività a distanza, dall’altro è emersa con forza l’importanza delle relazioni dirette in presenza per rendere efficace la nostra azione quotidiana in tutti i nostri mandati. Occorre ora analizzare a fondo quanto sviluppato in questi due anni per definire quale sia il giusto equilibrio tra queste due dimensioni. Insegnamento ibrido e lavoro flessibile sono due fra le principali tendenze con cui ci troveremo confrontati nel prossimo futuro e che dovremo riuscire a declinare adeguatamente nella nostra realtà operativa”.

Qual è la sfida principale per il 2022 della SUPSI?
“Nel 2022 la SUPSI compie 25 anni. I numeri evidenziano la continua crescita nella formazione di base e continua, nella ricerca e nelle prestazioni di servizio. Una delle sfide importanti è quella di tornare a operare in un regime di nuova normalità, definendo progressivamente i citati nuovi equilibri, valorizzando al meglio anche i nostri nuovi Campus di Viganello e Mendrisio e potenziando in parte la nostra sede di Manno per accogliere un crescente numero di studenti nei corsi di laurea della sanità. Un’altra sfida prioritaria che come università dobbiamo e vogliamo affrontare con grande attenzione è quella della sostenibilità, mettendo in campo le nostre numerose competenze interdisciplinari sviluppate nel tempo per proporre azioni concrete, come la pubblicazione del primo rapporto SUPSI sul tema nel corso del prossimo mese di settembre. Vi sono poi una serie di progetti istituzionali importanti legati alla valorizzazione dei collaboratori, allo sviluppo organizzativo e al coordinamento trasversale dei mandati istituzionali e delle aree operative di supporto, alla creazione di nuove piattaforme digitali per la didattica, la ricerca e la comunicazione, con un sito internet completamente nuovo che confidiamo di mettere a disposizione di tutti i nostri portatori di interesse entro il prossimo inverno”.

La digitalizzazione è un aspetto chiave anche in campo formativo. Che importanza ha per voi?
“La progressiva integrazione delle tecnologie digitali avrà un impatto molto importante in tutti gli ambiti lavorativi. L’open science è un nuovo paradigma globale che interessa tutto il mondo accademico e scientifico. Dato che per nostra vocazione vogliamo rimanere vicini alle organizzazioni del mondo del lavoro e rispondere costantemente ai loro bisogni, questi sviluppi sono per noi di fondamentale importanza, nella formazione, nella ricerca e nella gestione dell’istituzione nel suo complesso, con l’obiettivo di migliorare continuamente la qualità dei corsi di laurea, delle offerte di formazione continua, dei progetti di ricerca e servizio e dei processi amministrativi interni”.

Il futuro imprenditoriale del Ticino passa soprattutto anche dalle vostre sedi e dai vostri alunni che formate…
“Lo sviluppo dello spirito imprenditoriale è un elemento cui prestiamo particolare attenzione. Cerchiamo specificatamente di offrire opportunità formative che per loro natura sono fortemente orientate alla collaborazione, alla condivisione e allo sviluppo di progetti e idee innovativi. Negli anni abbiamo promosso diverse iniziative destinate alle nostre studentesse e ai nostri studenti in collaborazione con partner e aziende del territorio. In particolare, nel 2021 è nato l’Entrepreneur Club, un programma della SUPSI finalizzato a supportare il processo di sviluppo imprenditoriale delle studentesse e degli studenti attraverso il coaching, la formazione, la condivisione di competenze e il networking. Un’iniziativa che si unisce alle diverse attività già in atto e svolte dai Dipartimenti tra cui figurano lo Startup Garage, il FabLab, il Centro competenze in management e imprenditorialità (CMI) e il Laboratorio media e MINT. In futuro dovremo essere sempre più capaci anche di sostenere le nostre startup e spin off nel momento della transizione verso il mercato”.

Di giovani “in gamba” se ne vedono parecchi, ma non sempre il loro potenziale è sfruttato a dovere dalle aziende. Vuole lanciare un appello/messaggio in questo senso?
“La SUPSI ha sviluppato nel tempo un solido legame con il territorio, ben valorizzato anche nell’ambito delle attività di formazione base che spesso offrono ai nostri studenti la possibilità di svolgere progetti, lavori di tesi e stage presso aziende partner. I dati confermano un tasso molto elevato di rapido, coerente e durevole inserimento dei nostri laureati e delle nostre laureate nel mercato del lavoro e questo è per noi motivo di grande soddisfazione. Posso dunque inviare un messaggio positivo ai datori di lavoro, ringraziandoli per la collaborazione che ci assicurano e per le opportunità che offrono ai nostri studenti e laureati”.

Pubblicazione articolo: INFOpmi Monte Ceneri e Val Colla – maggio 2022