interviste

la voce di un Ticino in continua crescita ed evoluzione

Giovanni Bruschetti

Sindaco di Massagno

In compagnia del Sindaco di Massagno Giovanni Bruschetti tracciamo una radiografia del suo Comune, dei lati attrattativi, di quelli economico-sociali e molto altro ancora, toccando pure un argomento tanto importante e significativo come l’aspetto della solidarietà.

Sindaco, come descriverebbe il suo Comune con un aggettivo?
“Attrattivo: dal punto di vista della qualità di vita proposta, dai suoi rapporti sociali, della qualità del suo territorio e delle sue infrastrutture… insomma il moltiplicatore, anche se al 77%, non è il primo obiettivo di Massagno”.

Massagno, sia in pandemia che durante il conflitto Russia-Ucraina, si è sempre mostrato solidale. La solidarietà è il primo passo per un mondo migliore, secondo lei?
“La solidarietà è uno tra i valori più importanti da veicolare per un ente pubblico, specie per un Comune come il nostro, che gode di una situazione economico-finanziaria solida e che può vantare una significativa predisposizione al volontariato attraverso le numerose società, gruppi e associazioni che, a tutti i livelli, operano a favore del cittadino in maniera complementare all’azione ed alla presenza del Comune”.

Che rapporto ha Massagno con l’imprenditoria? Ritiene che il vostro territorio sia sfruttato a dovere o ha ancora del margine di crescita?
“È cosa nota che la vocazione di Massagno sia soprattutto quella residenziale. In questo senso il Comune focalizza la sua azione sulla valorizzazione del proprio territorio, dei propri servizi e delle sue attrezzature pubbliche, spesso a valenza sovra comunale o regionale. Per noi il concetto di crescita può essere ricondotto a tali principi, con i conseguenti ed importanti investimenti che negli ultimi anni hanno contraddistinto la politica comunale: circa sessanta milioni di franchi in opere pubbliche negli ultimi quattro quadrienni”.

L’economia ticinese è messa a dura prova. Per non pesare troppo sui cittadini, qual è secondo lei la manovra giusta?
“Mi sembra che da tanto tempo ci siano in ballo importanti riforme e progetti che purtroppo fanno molta fatica a vedere la luce. Su tutti mi riferisco a “Ticino 2020”, finalizzato alla ridistribuzione dei flussi e delle competenze tra gli enti pubblici, in particolare chi paga e cosa si deve fare tra Cantone e Comuni. Il risultato è talmente vergognoso che ora, mi si scusi per la battuta, è necessario addirittura aggiornarne il nome, visto che siamo ormai arrivati, anno dopo anno e senza nulla di fatto, al 2022”.

Pubblicazione articolo: INFOpmi Basso Luganese e Collina d’Oro – giugno 2022