interviste

la voce di un Ticino in continua crescita ed evoluzione

Movimento per il socialismo

Matteo Pronzini, sindacalista, deputato MPS.

La soddisfa il mercato del lavoro in Ticino? Si può fare di più? Come?

“Assolutamente no. A seguito della liberalizzazione del mercato del lavoro, dell’assenza di reali tutele contrattuali in molti settori, il padronato in questi ultimi vent’anni è riuscito a ridurre i salari e precarizzare le condizioni di lavoro. La soluzione è rafforzare la presenza di buoni contratti collettivi di lavoro, avere dei salari minimi seri (non come quello in vigore attualmente) di almeno 4’500 franchi ed un forte controllo da parte dell’ispettorato del lavoro (cosa che oggi non fa)”.

Cassa malati, problema o opportunità?

“Grandissimo problema causato dal fatto che il settore della salute è un grande affare per casse malati ed assicurazioni. Bisogna avere una cassa malati unica a livello svizzero e dei premi di cassa malati in base al reddito. Chi guadagna poco deve pagare poco, che guadagna molto deve pagare molto”.

Quale è il punto di forza del vostro movimento?

“Quello di non essere invischiati con il potere e gli intrallazzi a cui tutti i partiti di governo partecipano. MPS è l’opposizione che difende la gente comune e dice pane al pane e vino al vino”.

Affrontate le elezioni con un chiaro obiettivo?

“Con l’obiettivo di presentarci al giudizio degli elettori con la coscienza pulita. In questi 4 anni le due deputate ed il deputato MPS hanno fatto ciò che avevano promesso agli elettori. Difendere gli interessi della gente comune”.

Ecologia. Quali gli aspetti più importanti per voi?

“Assolutamente. Il pianeta terra è uno solo. E l’attuale sistema economico basato sullo sfruttamento delle persone e dell’ambiente rischia di portarci tutte e tutti alla catastrofe ambientale”.

Viabilità. Cosa occorre fare per un Ticino più scorrevole e fluido? Quali le criticità più importanti da risolvere?

“MPS ha proposto in parlamento che i trasporti pubblici siano gratuiti su tutto il territorio ticinese”.

Territorialità. Notate un aumento o una flessione di giovani appassionati alla politica? Nel caso, cosa bisognerebbe fare per avvicinarli?

“La politica portata avanti dai partiti di governo è basata su intrallazzi e scambi di favori. Io non dico nulla su ciò che fai tu, tu non dici nulla a ciò che faccio io. Io sistemo un amico di un amico, tu sistemi un amico del tuo amico. È ovvio che poi i giovani non si appassionino alla politica”.

Finanze. Quali le manovre più urgenti che, secondo voi, dovrebbe attuare il Cantone?

“Il paradosso del Canton Ticino è che pochi ricchi diventano sempre più ricchi e la stragrande maggioranza delle persone vede il proprio potere d’acquisto diminuire. Bisogna tassare di più i ricchi ed aumentare i salari”.

Pubblicazione articolo: INFOelezioni – marzo 2023