IL PROJECT MANAGEMENT: COMPETENZA STRATEGICA E MANAGERIALE    

          

Partiamo subito con una domanda: cos’è il Project Management? Una libera definizione che può ben adattarsi è la seguente: “Il Project Management è una disciplina professionale ed organizzativa fortemente caratterizzata dall’esperienza, che si acquisisce solo lavorando, sbagliando e riflettendo, che cresce e si evolve in ciascuno di noi, che non è solo nelle persone ma anche nelle organizzazioni. Infatti, queste ultime acquisiscono esperienza monitorando costantemente i propri processi produttivi per creare vantaggi competitivi che li distingueranno dai concorrenti”. Da ciò si può evincere che non esista un unico modello di Project Management, poiché ogni organizzazione avrà il proprio, basato su conoscenze ed esperienze. Sono due le componenti che caratterizzano il Project Management, in modo particolare: strumento strategico per il business delle organizzazioni e competenza manageriale.

Nel momento in cui le organizzazioni definiscono il proprio piano strategico pluriennale, dovranno anche definire le modalità attraverso le quali riusciranno a perseguire questi risultati. Svilupperanno iniziative/idee volte al loro raggiungimento. Ma quale sarà il modo che potrà loro garantire il successo finale? Avranno bisogno di strumenti pratici di pianificazione e controllo, garantiti solo dalla conoscenza degli strumenti e delle tecniche di Project Management. La differenza tra una corretta gestione dei progetti, basata su una strategia organizzativa ed una gestione di progetti basata più sull’esperienza e sul modo di fare è di circa il 50%. Questa è la percentuale di successo che può garantire una maggiore consolidata conoscenza del Project Management rispetto ad una basata sull’esperienza. Attualmente il successo dei progetti si attesta su una percentuale del 30% (stima mondiale).

Il Project Management, andando ad interessare aree di apprendimento relative alla managerialità ed alla leadership, per la gestione di attività e risorse, consentirà lo sviluppo di figure professionali, quali i Project Manager, che non avranno solo capacità gestionali e organizzative. L’unione di queste due competenze garantirà un miglior approccio gestionale in termini sia di risultati di business, mediante lo sviluppo di una cultura di Project Management organizzativa, che di gestione delle risorse, fattore strategico per il successo delle organizzazioni. Consentendo ai Project Manager, grazie a queste competenze acquisite, di ambire a posizioni manageriali.

Il Dipartimento tecnologie innovative della SUPSI da più di 10 anni, con i suoi percorsi formativi, i webinar e gli eventi legati al Project Management, supporta la crescita sia delle risorse che delle organizzazioni.

IL PROJECT MANAGEMENT: COMPETENZA STRATEGICA E MANAGERIALE    

          

Partiamo subito con una domanda: cos’è il Project Management? Una libera definizione che può ben adattarsi è la seguente: “Il Project Management è una disciplina professionale ed organizzativa fortemente caratterizzata dall’esperienza, che si acquisisce solo lavorando, sbagliando e riflettendo, che cresce e si evolve in ciascuno di noi, che non è solo nelle persone ma anche nelle organizzazioni. Infatti, queste ultime acquisiscono esperienza monitorando costantemente i propri processi produttivi per creare vantaggi competitivi che li distingueranno dai concorrenti”. Da ciò si può evincere che non esista un unico modello di Project Management, poiché ogni organizzazione avrà il proprio, basato su conoscenze ed esperienze. Sono due le componenti che caratterizzano il Project Management, in modo particolare: strumento strategico per il business delle organizzazioni e competenza manageriale.

Nel momento in cui le organizzazioni definiscono il proprio piano strategico pluriennale, dovranno anche definire le modalità attraverso le quali riusciranno a perseguire questi risultati. Svilupperanno iniziative/idee volte al loro raggiungimento. Ma quale sarà il modo che potrà loro garantire il successo finale? Avranno bisogno di strumenti pratici di pianificazione e controllo, garantiti solo dalla conoscenza degli strumenti e delle tecniche di Project Management. La differenza tra una corretta gestione dei progetti, basata su una strategia organizzativa ed una gestione di progetti basata più sull’esperienza e sul modo di fare è di circa il 50%. Questa è la percentuale di successo che può garantire una maggiore consolidata conoscenza del Project Management rispetto ad una basata sull’esperienza. Attualmente il successo dei progetti si attesta su una percentuale del 30% (stima mondiale).

Il Project Management, andando ad interessare aree di apprendimento relative alla managerialità ed alla leadership, per la gestione di attività e risorse, consentirà lo sviluppo di figure professionali, quali i Project Manager, che non avranno solo capacità gestionali e organizzative. L’unione di queste due competenze garantirà un miglior approccio gestionale in termini sia di risultati di business, mediante lo sviluppo di una cultura di Project Management organizzativa, che di gestione delle risorse, fattore strategico per il successo delle organizzazioni. Consentendo ai Project Manager, grazie a queste competenze acquisite, di ambire a posizioni manageriali.

Il Dipartimento tecnologie innovative della SUPSI da più di 10 anni, con i suoi percorsi formativi, i webinar e gli eventi legati al Project Management, supporta la crescita sia delle risorse che delle organizzazioni.

 

Antonio Bassi

Antonio Bassi

Docente di Project Management sia nella formazione di base che nella formazione continua. Responsabile del Master SUPSI in Project, Program e Portfolio Management. Presidente dell’Associazione di Project Management Ticino (APM-Ticino).

Antonio Bassi

Antonio Bassi

Docente di Project Management sia nella formazione di base che nella formazione continua. Responsabile del Master SUPSI in Project, Program e Portfolio Management. Presidente dell’Associazione di Project Management Ticino (APM-Ticino).

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