IL PROJECT MANAGEMENT: QUALE APPROCCIO?    

          

La disciplina del Project Management è caratterizzata da norme, standard e metodologie che aiutano persone ed organizzazioni nel definire il miglior approccio alla gestione dei progetti. In questo contesto, una domanda è lecita: qual è il miglior approccio per la gestione dei progetti? La risposta è estremamente semplice: “non c’è”. Non c’è, infatti, una soluzione univoca, una soluzione che possa adattarsi ad ogni circostanza. La risposta può essere trovata solo con la conoscenza della propria organizzazione, del proprio business, delle risorse e del mondo della gestione progetti. Un approccio che potrebbe andare bene ad una organizzazione non è detto che possa essere replicato con lo stesso successo ad un’altra. Cosa fare, allora? Bisogna avere una profonda conoscenza di norme, standard e metodologie al fine di valutare quali caratteristiche peculiari potrebbero essere efficacemente utilizzate all’interno del nostro specifico contesto. Oltre ad una approfondita conoscenza su questa tematica non deve essere tralasciata un’altra specifica conoscenza quale quella dell’organizzazione. Solo chi conosce in modo approfondito l’organizzazione potrà avere successo nella definizione di quello che potrebbe essere definito come il miglior approccio alla gestione dei progetti all’interno dell’organizzazione. Questo concetto mette in luce la necessità di valorizzare le risorse  interne dell’organizzazione poiché solamente loro potranno avere una conoscenza approfondita dell’organizzazione, cosa che le società di consulenza non potrebbero avere.

Da tutto ciò deriva anche il fatto che bisognerà investire sulla conoscenza delle persone in relazione alla gestione dei progetti. Investendo, come detto, non solo su uno specifico standard, norma o metodologia, ma fornendo tutti gli strumenti al fine di poter valutare la miglior soluzione in funzione della specificità dell’organizzazione. Il Self Made Project Manager non può funzionare poiché si baserebbe solo ed esclusivamente sulle proprie conoscenze derivate dall’esperienza.

Altrettanto strategica è la creazione di una cultura di Project Management che possa abbracciare tutta l’organizzazione, poiché tutti, a tutti i livelli, sono coinvolti nella gestione dei progetti. Solamente attraverso la definizione di strumenti, regole e organizzazione, le aziende saranno in grado di rispondere sempre meglio alle sollecitazioni del mercato.

Il Dipartimento delle tecnologie innovative della SUPSI da più di 10 anni, con i suoi percorsi formativi, i webinar e gli eventi di Project Management, è impegnato nella crescita sia delle risorse che delle organizzazioni.

IL PROJECT MANAGEMENT: QUALE APPROCCIO?

          

La disciplina del Project Management è caratterizzata da norme, standard e metodologie che aiutano persone ed organizzazioni nel definire il miglior approccio alla gestione dei progetti. In questo contesto, una domanda è lecita: qual è il miglior approccio per la gestione dei progetti? La risposta è estremamente semplice: “non c’è”. Non c’è, infatti, una soluzione univoca, una soluzione che possa adattarsi ad ogni circostanza. La risposta può essere trovata solo con la conoscenza della propria organizzazione, del proprio business, delle risorse e del mondo della gestione progetti. Un approccio che potrebbe andare bene ad una organizzazione non è detto che possa essere replicato con lo stesso successo ad un’altra. Cosa fare, allora? Bisogna avere una profonda conoscenza di norme, standard e metodologie al fine di valutare quali caratteristiche peculiari potrebbero essere efficacemente utilizzate all’interno del nostro specifico contesto. Oltre ad una approfondita conoscenza su questa tematica non deve essere tralasciata un’altra specifica conoscenza quale quella dell’organizzazione. Solo chi conosce in modo approfondito l’organizzazione potrà avere successo nella definizione di quello che potrebbe essere definito come il miglior approccio alla gestione dei progetti all’interno dell’organizzazione. Questo concetto mette in luce la necessità di valorizzare le risorse  interne dell’organizzazione poiché solamente loro potranno avere una conoscenza approfondita dell’organizzazione, cosa che le società di consulenza non potrebbero avere.

Da tutto ciò deriva anche il fatto che bisognerà investire sulla conoscenza delle persone in relazione alla gestione dei progetti. Investendo, come detto, non solo su uno specifico standard, norma o metodologia, ma fornendo tutti gli strumenti al fine di poter valutare la miglior soluzione in funzione della specificità dell’organizzazione. Il Self Made Project Manager non può funzionare poiché si baserebbe solo ed esclusivamente sulle proprie conoscenze derivate dall’esperienza.

Altrettanto strategica è la creazione di una cultura di Project Management che possa abbracciare tutta l’organizzazione, poiché tutti, a tutti i livelli, sono coinvolti nella gestione dei progetti. Solamente attraverso la definizione di strumenti, regole e organizzazione, le aziende saranno in grado di rispondere sempre meglio alle sollecitazioni del mercato.

Il Dipartimento delle tecnologie innovative della SUPSI da più di 10 anni, con i suoi percorsi formativi, i webinar e gli eventi di Project Management, è impegnato nella crescita sia delle risorse che delle organizzazioni.

Antonio Bassi

Antonio Bassi

Docente di Project Management sia nella formazione di base che nella formazione continua. Responsabile del Master SUPSI in Project, Program e Portfolio Management. Presidente dell’Associazione di Project Management Ticino (APM-Ticino).

Antonio Bassi

Antonio Bassi

Docente di Project Management sia nella formazione di base che nella formazione continua. Responsabile del Master SUPSI in Project, Program e Portfolio Management. Presidente dell’Associazione di Project Management Ticino (APM-Ticino).

Facebook
LinkedIn